sabato, 19 luglio 2008

Evviva la sintesi ma non le parole troncate a metà

E' terribilmente fastidiosa questa smania di tagliare le parole e usare acronimi per tutto che è sempre più frequente.
La fretta che incalza ogni azione e il tempo che sembra mancare costantemente stanno producendo dei mostri. Mostri che si traducono anche - e questo è il male minore - in obbrobri linguistici. 
Il problema è che si preferiscono sempre le soluzioni più complesse - perchè i deliri di onnipotenza colpiscono indiscriminatamente - invece che quelle più semplici. Così, anzichè scegliere una sola parola per definire qualcosa, si opta per la comunione di paroloni in successione uno dietro l'altro e poi si finisce con il parlare per acronimi. I dialoghi sono sempre più poveri e l'armonia dei discorsi sta scivolando rovinosamente in un buco nero.
Un giorno le parole non esisteranno più e parleremo solo con singole lettere dell'alfabeto?

postato da: cupiditas alle ore 18:43 | Permalink | commenti (2)
categoria: