Di notte al volante, pensando a un'ora che non c'è più
Mi chiedi di conservare qualcosa che ho già perso.
Per strada e da tempo. Non so se tornerò indietro.
Ci penso mentre torno a casa, dopo aver riso fino alle lacrime, è notte… “e lucevan le stelle”… alzo lo sguardo al cielo ed è davvero limpido e stellato stanotte. Al volante mi sembra di vedere la vita.
C’è una strada, o più di una, che devi percorrere. Non puoi decidere quante curve o salite incontrerai e spesso non lo immagini nemmeno, ma agli incroci dipende tutto da te, sei alla guida, quale freccia accenderai? Potrai sbandare e riprendere l’auto all’ultimo momento o andare fuori strada e cercare di rimetterti in carreggiata. Qualche buca inaspettata, un rumore forte e improvviso, la rabbia e le imprecazioni (contro cosa?). Uno sguardo (utile?) allo specchietto retrovisore e quella rabbia che sbollirà, prima o poi, ma la buca l’avrai presa comunque. Tornare indietro non sempre si può …”l’ora è fuggita”…