All'improvviso i giorni che scivolavano velocemente tra le dita e il pensiero che il tempo stesse scorrendo troppo in fretta. Aveva smesso di ricordare l’ora, ormai. Guardava l’orologio di tanto in tanto e quando lo faceva dopo pochi secondi doveva guardarlo di nuovo perché aveva già dimenticato. E si chiedeva perché, ma non riusciva a spiegarselo, in fondo non valeva la pena ricordare i minuti appena visti, il fra poco sarebbe stato già domani e da pochi minuti fa erano passati secoli. Che cosa mai volesse in realtà non lo sapeva, però sentiva quello strano fruscio dentro, come un torrente in piena e l’acqua che le sbatteva torbida sotto la pelle. Il cielo non era mai stato così chiaro, né così lontano, e su quel prato avrebbe voluto scrivere ognuna delle parole che le ballavano tra i pensieri, ma non l’avrebbe mai fatto perché certe cose sono per se stessi, per se stessi e basta. Si alzò per soffiare nel vento, soffiare con tutto il respiro che aveva.
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Folli va bene
apparentemente senza controllo
solo apparentemente
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